XVII Incontro Internazionale
di Castiglioncello

Le vicende di Victor, il "ragazzo selvaggio" dell'Aveyron, e degli altri bambini cresciuti senza contatti con esseri umani hanno messo alla prova le teorie antropologiche sulla condizione dell'uomo deprivato dell'esperienza della socialità e dell'educazione, evidenziando al tempo stesso le peculiarità della cultura umana in rapporto al limite della naturalità e della sauvagerie.

In questo particolare momento storico/culturale, di fronte alle difficile condivisione di significati e valori che segna il rapporto con le generazioni più giovani, la riflessione sul "bambino selvaggio" ci orienta direttamente verso il cuore stesso della funzione educativa, poiché solleva interrogativi sulla nostra capacità di sostenere le sfide che i nuovi contesti della complessità educativa e formativa propongono quotidianamente: in che misura riusciamo a costruire un vocabolario comune di simboli, immagini, passioni? In che modo possiamo "sedurre" i ragazzi al nostro progetto educativo? Come riusciamo a "comunicare" (nel senso di mettere in comune tra generazioni diverse) linguaggi, regole, valori?

Sono queste alcune delle domande al centro del XVII Incontro di Castiglioncello, curato anche in questa edizione dal Coordinamento Genitori Democratici Nazionale onlus (CGD) e dal Comune di Rosignano Marittimo (LI), in collaborazione con il Cidi e con Centro Studi e Ricerche sulla Comunicazione di Castiglioncello, con il patrocinio della Regione Toscana. Dal 9 all'11 maggio 2008, genitori, docenti, educatori, amministratori locali, ricercatori e studiosi dei temi dell'infanzia, della comunicazione, dei sistemi educativi e formativi si incontreranno come di consueto nelle sale del Castello Pasquini.

Fa da sfondo alle domande sui processi educativi l'analisi del ruolo che svolgono il linguaggio e la comunicazione. Infatti, la sfera della comunicazione (e, in particolare della comunicazione di massa) costituisce sempre più il grande contesto nel quale si realizzano i processi educativi e formativi: al contempo, opportunità inesplorate e rischi sempre in agguato; nido di nuove sauvagerie e forme inedite di ignoranza comunicativa spesso occultate dall'illusoria capacità dei bambini e dei ragazzi di padroneggiare le nuove tecnologie.

Quale risposta fornire alle difficoltà che incontra il sistema scolastico nel definire la propria identità e le finalità fondanti rispetto alle nuove esigenze di conoscenza? Come affrontare le emergenze sempre più frequenti che riguardano la definizione di regole comuni di convivenza, assieme al contrasto dei comportamenti di prevaricazione ed alla promozione di condotte prosociali? In che modo ricostruire un orizzonte di storie condivise tra le generazioni all'interno del quale riconoscersi come interlocutori di un medesimo dialogo educativo? Come riconoscere le forme inedite di "ignoranza educativa" che richiedono una nuova alleanza tra scuola e genitori, in grado di superare le tradizionali forme di delega per attivare invece processi di responsabilità condivisa?

L'Incontro 2008 ribadisce l'impianto metodologico delle precedenti edizioni: relazioni in plenaria, presentazione di ricerche e di esperienze, tavole rotonde, mostre a cura delle scuole, laboratori tematici, serate speciali a tema, e così via.

In particolare, i Laboratori tematici costituiranno opportunità di confronto, di riflessione comune per i partecipanti, di diffusione di buone pratiche per gli insegnanti e gli operatori, sulla base della presentazione di esperienze concrete a cura di specialisti e ricercatori da tempo impegnati sui temi affrontati. Oggetto di interesse dei Laboratori saranno alcune tematiche che costituiscono oggi territori di frontiera per i processi educativi e formativi:

1. I linguaggi 'altri': il bambino selvaggio e il 'linguaggio d'azione'; gli adolescenti e le loro forme di comunicazione verbale e non verbale;
2. Il bambino selvaggio nei contesti multimediali: vale a dire, le opportunità di formazione e socializzazione e le nuove emergenze di "ignoranza" educativa che si evidenziano nei contesti della comunicazione multimediale: come individuarle? come intervenire attraverso la scuola, i genitori, gli educatori professionali, e così via?;
3. Il bambino selvaggio e il bisogno di nuove forme della professionalità docente, in particolare le pratiche positive di valorizzazione delle potenzialità educative e formative esistenti nei contesti scolastici;
4. Il bambino selvaggio e i processi di comunicazione interculturale: la forza della narrazione, per promuovere la condivisione di ricordi, emozioni, visioni, speranze tra generazioni e tra gruppi culturali.

Come già avvenuto nelle precedenti edizioni, anche il XVII Incontro di Castiglioncello costituisce un'opportunità di confronto e di formazione per docenti ed educatori professionali, oltre che per quanti operano nel campo della psicologia scolastica, della mediazione culturale, della media education.

Il Bambino selvaggio è riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione come corso di aggiornamento destinato a docenti e dirigenti d'istituto di ogni ordine e grado ed è inoltre previsto l'esonero dall'insegnamento per docenti e dirigenti scolastici.

Hanno finora assicurato la loro partecipazione:
Simona Argentieri
Luigi Berlinguer
Marina D'Amato
Roberto Farnè
Ada Fonzi
Teresa Grange
Giovanni Manetti
Raffaele Mantegazza
Mario Morcellini
Franco Occhiogrosso
Vinicio Ongini
Giancarlo Tanucci
Sofia Toselli

Ulteriori informazioni potranno essere richieste attraverso i seguenti recapiti:
CGD Onlus:
via G. Cardano 135 00146 Roma;
tel 06.5587336 fax 06.5585326
e-mail - cgdnaz@tiscali.it