N. 7 di In-Formazione Studi e ricerche su giovani, media e formazione

Oltre il limite. Giovani fra sballo e controcultura


Abstract

Lo sballo giovanile, che agli occhi degli adulti assume i connotati della classica devianza, costituisce ormai una prerogativa di generazione, un comportamento così"normale" da mettere in crisi l'etimologia e il significato tradizionale del termine. La postsoggettività contemporanea (Prandstraller, 2008) è certamente frutto di una condizione esasperata di individualismo che, se per un verso incoraggia il progetto di emancipazione, dall'altro rischia di istigare atteggiamenti di chiusura e negazione dell'alterità, inducendo a forme di emarginazione e intolleranza socioculturale. Le conseguenze? Comportamenti esagerati, oltre il limite etico, morale e civile, rispetto a un confine valoriale quasi impercettibile e comunque facilmente reinterpretabile dalla relatività del contesto di azione.

La riflessione, allora, non può non rivolgersi alla vacuità della formazione (scolastica, familiare, di vita ...), responsabile dell'acutizzarsi della latenza del senso stesso di responsabilità soggettiva, ma anche alle vite e alle narrazioni dei giovani, sempre piugrave; sospesi tra una continua ricerca esistenziale di sé e il ripetitivo approdo a forme di immediatezza fruitiva. Qui ridiventa centrale la questione della comunicazione, perché l'esperienza dei media sembra rigonfiarsi di significati di supplenza (Morcellini, 1993), anche per alleggerire quel sentimento malinconico (Bauman, 2008) di chi è privo o povero di qualsiasi forma di orientamento culturale.