Competenze digitali

Programma di ricerca-intervento e formazione

Nello scenario delle politiche europee sulla crescita socio-economica sostenibile in un mercato digitale, “the enhancing digital literacy, skills and inclusion” costituisce uno dei 7 pilastri della strategia Europa 2020, per orientare il programma di azione degli Stati membri dell’Unione europea.

L’obiettivo è incrementare la diffusione di competenze digitali dei cittadini e aumentarne la consapevolezza, l’uso critico e creativo (Eurostat 2013, The use of internet and skills), attraverso iniziative di formazione e sistemi di certificazione e di riconoscimento dei risultati di apprendimento all’interno dei diversi sistemi di istruzione.

Questa strategia di azione prevede alcuni passi fondamentali:
- La definizione di un quadro unico internazionale sulle competenze digitali;
- La costruzione degli indicatori europei di riferimento;
- L’implementazione delle politiche sull’alfabetizzazione digitale rispondente al quadro unico.

In una prospettiva macro-sociale, l’investimento sulla formazione specialistica relativa alle competenze digitali rappresenta un passaggio obbligato di crescita e di sviluppo economico del paese, nonché di riqualificazione professionale di giovani e adulti e di riaggiornamento del mercato del lavoro.

Negli ultimi anni il governo italiano è intervenuto per individuare una definizione-quadro della digital competence nell’ambito del Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali. Essa è stata definita come “the confident and critical use of information Society technology (IST) for work, leisure, learning and communication" (cfr. Digital competences in the digital agenda, 2012, p.3).

A partire da questa prima definizione generale, derivano alcune linee politiche nazionali di intervento strategico, volte a incrementare lo sviluppo di quelle competenze digitali che si collocano oltre l’accesso tecnologico e si concentrano prevalentemente sull’uso critico, creativo, consapevole e attivo dei media da parte dei cittadini.

In questo quadro si inserisce la riflessione del programma di ricerca sulle competenze digitali, che parte da alcuni propositi:
1. La condivisione di un modello innovativo sulla competenza digitale, quale punto di riferimento teorico concettuale del programma. Tale modello è stato costruito attraverso una ricognizione e comparazione dei principali modelli condivisi a livello europeo;
2. La costruzione di un modello operativo e procedurale per la rilevazione e la valutazione della competenza digitale, a partire da un tentativo di definizione operativa di dimensioni, sub-dimensioni e livelli di competenza. Tale processo è finalizzato alla individuazione di set di indicatori valutativi empiricamente osservabili per ciascuna dimensione e ciascun livello, precisato e definito nella mappatura concettuale.
3. La progettazione, e sperimentazione di strumenti di valutazione della competenza digitale e di percorsi formativi sulla digital education per insegnanti ed educatori professionali.
4. Dal punto di vista della digital education, individuare e ipotizzare eventuali soglie di competenze digitali attese, in corrispondenza delle principali fasi del processo evolutivo di apprendimento del bambino. In tal modo, è possibile sia costruire un curriculum di digital literacy sia rilevare in modo più realistico i gap di competenza digitale rispetto a tali soglie a diverse età.


MEDIA USAGE
IN PRE-SCHOOL


DIGITAL CAPABILITIES AND
SOCIAL CAPITAL


MOOC  SULLE
COMPETENZE DIGITALI


Partnership

I promotori dell’iniziativa sono l’Osservatorio Mediamonitor Minori del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma e Digizen, start up della Sapienza Università di Roma. Il programma, presentato e validato anche all’Agid (Agenzia per l’Italia Digitale) nelle sue diverse aree, estende la collaborazione anche a un network nazionale di Università: quella di Genova, Salerno, Chieti, Palermo, Bari.