Seminario su "Telefonia mobile, chat e social network"

TELEFONIA MOBILE, CHAT E SOCIAL NETWORK: NUOVE FORME DI COMUNICAZIONE TRA LIBERTA' E REGOLE
12 Febbraio 2008 ore 9.00 - 17.30
Sala degli Atti Parlamentari
Senato della Repubblica
P.zza della Minerva, 38 - Roma

In occasione del Safer Internet Day 2008, giornata europea della sicurezza in internet, si è tenuto ieri a Roma il seminario “Telefonia mobile, chat e social network: nuove forme di comunicazione tra libertà e regole”, una tavola rotonda - organizzata da Telefono Azzurro – che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, aziende di telefonia mobile e provider.

L’obiettivo del convegno: informare, senza demonizzazioni, sui rischi connessi all’utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei minori e stimolare un’assunzione di responsabilità da parte delle autorità competenti e degli operatori. I risultati: la presentazione delle buone pratiche italiane e internazionali, l’individuazione condivisa delle azioni da intraprendere e l’impegno assunto nel percorrere insieme il cammino tracciato.

Dopo una prima sessione di presentazione dello scenario, è stato il turno della politica. È emerso così il primo degli impegni: l’adozione di una legislazione nazionale conforme agli accordi europei.

“È necessario che l’Italia – ha detto il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo - adotti al più presto un codice di autoregolamentazione in materia di telefonia mobile, così come già previsto da tempo in altri Paesi europei”.

Buchi normativi, mancanza di un garante nazionale per l’infanzia, ipergarantismo verso i pedofili: questi alcuni dei punti sottolineati dai politici intervenuti. “La risposta è nella sostegno reciproco tra politica e società civile”, ha affermato l’onorevole Maurizio Gasparri.

Hanno poi preso la parola gli operatori, da \H3G¤ a \Vodafone Italia¤, da Aesvi, l’Associazione editori software videoludici italiana, a \Microsoft¤ Italia e \Google¤ Italia fino a MySpace e altre aziende e fornitori di servizi software per IT e telecomunicazioni, tra cui Wave Group. Tutti hanno illustrato le proprie azioni per rendere la navigazione sul web e l’uso del telefonino più sicuri. L’impegno finale è stato invece quello di stendere un codice di regolamentazione condiviso, grazie anche alla collaborazione con le associazioni dei consumatori.